Porte e La Resistenza

13 i partigiani caduti per la libertà di Porte o portesi per adozione. Le varie amministrazioni comunali che si sono susseguite nel dopo-guerra, hanno sempre dimostrato grande sensibilità nei confronti della resistenza, manifestando la volontà di ricordare la loro memoria in modo tangibile. La peculiarità di Porte è sancita dal fatto che le vie, le piazze, il parco hanno tutti nomi di partigiani. Con l'intitolazione della scuola al partigiano Giuseppe Rossazza, il 27 gennaio 2001, giorno della memoria, si è concluso questo ambizioso progetto e tutti i caduti sono stati ricordati.

Via Alberto Martellotto

Martellotto Alberto nato a Luserna San Giovanni il 07 luglio 1926, residente a Porte dal 1937. Partigiano appartenente alla V° divisone Alpina "Giustizia e libertà Sergio Toja" chiamato dai compagni il mugnaio perché gestiva con i fratelli il mulino di Porte. Catturato in un rastrellamento a San Secondo di Pinerolo venne fucilato a Saluzzo il 04.12.1944. A lui nel 2001 è stata intitolata la via che porta dalla Strada Regionale 23 agli impianti sportivi del Malanaggio.

P.le Guido Ricca

Nato a Porte il 17.09.1918, operaio, celibe, si arruolò nella V° divisione alpina Giustizia e Libertà e svolgeva il suo compito nel pinerolese. Fu fucilato da un commando fascista il 06.03.45 a Pinerolo nei locali della stazione del tranvai per rappresaglia in seguito allo scoppio di una bomba avvenuto nel tranvai il 03.03.45 al Malanaggio di Porte. Il piazzale in centro paese di fronte alla Via Nazionale porta il suo nome.

Pedonale Bosio Giacomo

Nato a Bagnolo P.te il 17.03.22 residente a Pinerolo, di professione contadino, apparteneva a una delle tante squadre nate sotto la divisione G.L. Fece parte del ceppo di Prarostino con la base nella scuola del Collaretto e controllava la zona di Roccapiatta, Porte e San Germano. Salvò il ponte di San Martino, che nei piani dei tedeschi doveva saltare, riempiendolo totalmente e difendendolo dall'attacco tedesco. Catturato lungo la strada dei Garossini fu massacrato sul posto il 04.01.45 La strada pedonale che congiunge la frazione di San Martino al concentrico di Porte gli è stata dedicata.

P.le Ceccarini Gino

Nato a Fornaci di Barga (Lucca) il 29.08.1917, si sposò con una portese Rina Malan e negli anni 42/43 risiedette a Porte. Di professione ragioniere, comandava una formazione autonoma partigiana. Accerchiato durante una rischiosissima azione di collegamento sul territorio, si impegnò in un ardito combattimento con il nemico e vi trovo la morte a San Paolo Solbrito (Asti) il 15.03.1945. Fu decorato con medaglia di bronzo con questa motivazione: A chi gli impose di arrendersi, fieramente rispose: No il partigiano non si arrende, sparate vigliacchi. Il piazzale a lato del cimitero in Via Nazionale è a lui dedicato.

Parco comunale Angelo Giai

Il parco che circonda Villa Giuliano attuale sede del Municipio di Porte è a lui intitolato. Nato a Porte il 20 aprile 1922 fu fucilato dai tedeschi a Piobesi torinese il 02.12.1944. Il ministro Tanassi lo insignì della medaglia di bronzo al valore militare nel 1972. Ecco la dicitura: animato da fervido amor patrio, temerario nelle più rischiose azioni partigiane, rendeva segnalati servizi alla sua formazione. Rimasto accerchiato dall'avversario, si batteva arditamente col tiro preciso della sua arma. Finché, ripetutamente ferito ed esaurite le munizioni veniva catturato. Condannato a morte, cadeva eroicamente per la libertà della Patria.

Scuola elementare Rossazza Giuseppe

Nato a Porte il 12.12.1924. Scappò da un addestramento a Pinerolo delle S.S. e si rifugiò in una squadra di valle partigiana. Diventò comandante del gruppo e si spostò verso l'astigiano e il Monferrato. Eseguiva azioni di sabotaggio e paramilitari. Si unì ad altri gruppi operativi e presero il nome di GMO (GRUPPO MOVIMENTO OPERATIVO). Il 25 aprile 1945 al bivio con Casale, bloccarono una colonna di tedeschi in fuga, ci fu una sparatoria e lui per salvare i suoi compagni si espose, una pallottola lo raggiunse al cuore e ad un passo dalla vittoria finale morì. La scuola elementare di Porte è intitolata alla sua memoria.

Via Giovanni Bessone

Nato nel 1919 a Vigone, fu partigiano della 230° Compagnia di Fiore Toye e successivamente della Banda di Guastatori di Gianni Daghero (Lupo). Morì mentre difendeva la PATRIA IL 29 gennaio 1945 a Ruata Asciutta di Cumiana appartenne alla Divisione Alpina Autonoma " M.O. Adolfo Serafino". A lui è intitolata la via che parte dalla Nazionale e passa davanti alla Chiesa barocca di San Michele Arcangelo.

Via Luigi Giai

Nato a Porte il 29.05.1925, aderì alla V° divisione Alpina Giustizia e Libertà "Sergio Toja" e svolse i suoi compiti come partigiano in Val Germanasca. Fu ucciso dal fuoco nemico a Rocca Bianca di Perrero l'8 agosto 1944 all'età di 19 anni. A Linsardo Rocca Bianca, una lapide ricorda il sacrificio del partigiano portese e di altri due compagni. A lui è intitolata la Via che parte dal ponte sul rio del Serre e congiunge la parte interna di Porte alla Strada Regionale 23.

Via Attilio Chiantore

Nato a Porte il 12 luglio 1926 aderì alla Divisione Alpina Giustizia e Libertà "Sergio Toja", svolse il suo compito, animato dagli ideali di pace e libertà. Cadde a Villar Perosa fucilato dal nemico l'8 marzo 1945 all'età di 18 anni. Una lapide ricorda la fucilazione con altri partigiani sul muro di cinta dello stabilimento SKF di Villar Perosa. La Via che da P.za Martiri della libertà arriva alla Rocchetta è stata a lui intitolata.

Via Giovanni Dominici

Nato a Bricherasio l'11.03.1923, aderì alla divisione partigiana alpina autonoma Val Chisone e prestò il suo servizio in alta Val Chisone e in Valle Argentera. La squadra di cui fece parte, cadde in un'imboscata tedesca al Colle del Thures il 27 agosto 1944 e trovò la morte. Il suo corpo e quelli degli altri caduti furono ritrovati solo otto mesi dopo. Aveva solo 21 anni. A lui è stata intitolata la via della costiera di Porte che parte dalla borgata Serre e congiunge Borgata Giai.

Via Paolo Frairia

Nato a Susa il 17.07.28 fu partigiano della V° Divisione Alpina Giustizia e libertà "Sergio Toja". Fu ammirato per la sua audacia, valorosità ed intelligenza. Cadde sotto il fuoco nemico quando le grandi città erano già state liberate e nel suo olocausto, la vittoria gli sorrise. Cadde nei pressi del Ponte di San Martino il 27 aprile 1945: una lapide ricorda il suo sacrificio a San Secondo di Pinerolo in Via Fossat, luogo della sua morte. La via che porta il suo nome, inizia dopo P.za Martiri della Libertà e sale verso la Cappella di San Benedetto.

Via Francesco Mié

Nato a Porte il 16.08.1918, aderì alla V° Divisione Alpina G.L. "Sergio Toja" e svolse il suo servizio in zona. Piuttosto che tradire i suoi ideali immolò la sua vita. Cadde fucilato a Porte il 29.12.44 nei pressi del cimitero all'età di 26 anni. Qui una lapide ricorda l'estremo sacrificio. La via che lo ricorda è la via che parte da Via Nazionale e giunge al bivio tra Via Bessone e Via Lossani.

Via Mario Lossani

Nato a Torino il 08.04.25, portese d'adozione, aderì alla V° Divisione G.L. Sergio Toja, fu catturato dai tedeschi e condannato a morte. Uno stralcio della sua ultima lettera scritta ai famigliari testimonia:"hanno letto ieri la sentenza, l'ultima ora è scoccata; ormai mi sono rassegnato, vado incontro alla morte sereno e tranquillo, non preoccupatevi di me?..la tortura sta per finire,sono rassegnato, soltanto Dio ci può salvare". L'indomani mattina il 10 marzo 1945 fu fucilato a Ponte Chisone di Pinerolo, all'età di 19 anni. La via che lo ricorda prosegue da Via Bessone, e passando per le scuole di Porte arriva in P.za Martiri della Libertà.

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